Il webinar sul Master in AI & big data for smart organizations: ecco com’è andata

Venerdì 13 marzo 2026 si è tenuto online l’open webinar “Dalle competenze individuali alle organizzazioni intelligenti: AI e Big Data per professionisti data-driven” del Master universitario di I livello in AI & big data for smart organizations organizzato in collaborazione con IUL Università telematica degli Studi.

L’incontro è stato molto partecipato ed è stato occasione per scoprire più da vicino il percorso didattico del Master, progettato per rispondere alla sempre più crescente domanda di figure professionali qualificate e in grado di comprendere il valore dei dati e utilizzarli per guidare i processi di innovazione nelle organizzazioni.

Il webinar è stato moderato da Chiara Meret e ha coinvolto i docenti Mirto Musci e Roberto Marseglia e Alessandra Andaloro, componente del CdA di UniEticPmi.

A seguire l’evento dal vivo moltissimi utenti che hanno poi preso parola nello spazio Q&A dell’incontro.

La cultura del dato come visione strategica

Spesso, quando pensiamo all’innovazione, ci viene subito in mente il richiamo alla tecnologia e, quindi, ai dati e agli algoritmi. Certamente questa può essere la base dalla quale partire, ma per noi di UniEticPmi c’è molto di più. Come sostiene Alessandra Andaloro, infatti, “La vera rivoluzione non è mai solo tecnologica. La vera rivoluzione è di tipo culturale, perché al centro di tutto, come sempre, anche nel lavoro e nelle organizzazioni, restano sempre le persone.”

Si tratta di una precisazione decisamente importante, che traccia chiaramente l’approccio del nostro consorzio etico rispetto la formazione e le competenze che attraverso i nostri percorsi didattici si possono conseguire.

La caratteristica di UniEticPmi, infatti, non è solo l’alta qualità dei contenuti tecnici erogati da un corpo docenti d’eccellenza, ma anche una ben chiara visione etica: chi sceglie di lavorare nell’ambito dei dati, infatti, deve essere capace non solo di utilizzare gli strumenti avanzati, ma anche di comprenderne gli impatti sulle organizzazioni e soprattutto sulla società.

Decisioni data driven: l’intervento del professor Roberto Marseglia

Proseguendo con il racconto del webinar, entriamo nel vivo di alcuni aspetti più tecnici che vengono esplorati in modo approfondito nel piano di studi, insieme al professor Roberto Marseglia che spiega come “la maggior parte delle nostre scelte quotidiane è già immersa in un flusso di dati, anche se la consapevolezza di ciò resta molto limitata” e pone subito una domanda: quante decisioni “data driven” prendiamo in una giornata?

Molte più di quanto pensiamo, e spesso senza rendercene pienamente conto. Si può distinguere tra decisioni “consapevolmente data driven” come quando un manager alloca il budget aziendale sulla base di dati storici e analisi di performance, e decisioni “inconsapevolmente data driven”, come scegliere il percorso più rapido su Google Maps dopo aver inserito un indirizzo dallo smartphone.

In quest’ultimo caso, stiamo usando dati, ma lo facciamo in modo automatico, senza pensarci troppo. Poi ci sono le decisioni ancora più "inconsce": quelle in cui algoritmi di intelligenza artificiale, partendo dai nostri comportamenti passati, ci propongono prodotti, servizi o contenuti, fino a spingerci all’acquisto o all’azione.

L’importanza delle Smart Organizations

Il professor Marseglia prosegue parlando poi di come le imprese possono evolversi in relazione alla tecnologia data driven. Sostiene infatti che “La trasformazione verso le aziende del futuro passa meno dalla tecnologia come ‘oggetto magico’ e molto di più da come le persone, i processi e le passioni che muovono l’organizzazione si adattano e si rinnovano. 

Le aziende del futuro saranno, e in molti casi già sono, smart organizations: non semplici acquirenti di tool tecnologici, ma imprese che sanno interpretare la tecnologia come strumento per migliorare processi, culture e competenze.”

Nel nostro master, infatti, insistiamo molto su questo concetto: la trasformazione non parte dall’acquisto di software, ma dalle persone, dai loro processi e dal loro modo di pensare. In questo contesto, l’intelligenza artificiale diventa un alleato per ottimizzare e, in alcuni casi, rivoluzionare i flussi esistenti, purché ci sia chi sappia collegarli in modo coerente a obiettivi di efficienza, governabilità e valore reale. 

“L’obiettivo del master” prosegue Marseglia- “è proprio quello di formare professionisti che non inseguano la tecnologia, ma la interpretino per renderla utile a persone, organizzazioni e progetti concreti.”

Analisi dei dati, Machine Learning e Python per la Data Science: i pilastri del corso

Il webinar prosegue con l’intervento del professor Mirto Musci, che illustra i tre pilastri tecnici del master: Analisi dei dati, Machine Learning e Python per la Data Science.

Nel percorso tecnico del master, il linguaggio Python è al centro dell’apprendimento: viene introdotto, approfondito e applicato in modo sistematico in tutti i corsi che riguardano l’analisi dati e l’intelligenza artificiale.

Il cuore del percorso è il dato: dalla raccolta di informazioni grezze alla loro pulizia, normalizzazione e trasformazione in informazioni utili, passando per la statistica descrittiva, la probabilità e la statistica inferenziale, fino a raggiungere i metodi di machine learning.

“Python diventa il ‘pennello’ con cui gli studenti modellano questi passaggi, lavorando su esempi pratici e progetti di data science.” dichiara Musci, e prosegue: “Per rendere più accessibile un linguaggio che può risultare ostico a chi non ha esperienza di programmazione, la didattica si basa su una metodologia laboratoriale e sulla gamification: si inizia con piccoli progetti di programmazione, anche ludici, per poi applicare le stesse competenze alla gestione e alla visualizzazione di dataset reali.”

“In questo modo- conclude Musci- “Python non è solo uno strumento tecnico, ma un mezzo concreto per trasformare il dato in valore e portare le persone a essere davvero ‘data informed’ nei progetti e nei processi di domani.”

Rivedi il webinar completo

Il percorso del Master in AI & big data for smart organizations

Il Master in AI & big data for smart organizations è un master universitario di primo livello, rilascia 60 CFU e un diploma universitario al termine del percorso.

La didattica è pensata per un pubblico molto ampio: non solo manager e professionisti, ma anche neolaureati e, in via eccezionale, diplomati che possono partecipare come uditori, ottenendo a fine corso una certificazione delle competenze.

La durata complessiva del master è di un anno, con un carico di lavoro stimato in circa 1500 ore tra visione delle lezioni, studio autonomo, project work e tirocinio. Ogni discente riceve materiali didattici, slide, bibliografia e dispense utili ad ampliare il quadro delle conoscenze.

Oltre alla parte curricolare, il master punta a costruire una comunità di apprendimento continua, grazie a workshop professionalizzanti dedicati a tematiche concrete (marketing, mercati internazionali, reporting, sostenibilità, risorse umane, turismo) pensati per arricchire il percorso degli studenti.

Infine, il percorso è ancora più accessibile grazie a diverse forme di agevolazione:

  • è finanziabile con fondi interprofessionali
  • prevede la possibilità di utilizzare la Carta del docente per chi è in servizio nella scuola.

In questo modo, il master diventa un’opportunità di formazione ancora più concreta e flessibile, per chiunque voglia investire sulla propria crescita in ambito smart organization, dati e intelligenza artificiale.

Inizia oggi il percorso verso nuove competenze, richiedi maggiori informazioni sul Master di I livello in AI & big data for smart organizations.

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